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Le 10 trasformazioni del trucco più folli nella storia del cinema

Ogni grande attore dovrebbe essere in grado di trasportare il proprio pubblico in un nuovo regno della realtà. Un luogo dove mantengono la loro incredulità con il fiato sospeso grazie alla performance avvincente che vedono davanti a loro. Spesso, tuttavia, un attore ha bisogno di una piccola mano per far sentire il proprio personaggio un po’ più autentico.

Il trucco viene utilizzato in ogni film, indipendentemente dal fatto che tu sia Steve Carell La Vergine di 40 anni o Marlon Brando dentro Il Padrino, essendo tale necessario per rendere la pelle meno lucida e sudata sulla fotocamera. Di solito, questo significherà solo un piccolo ritocco qua e là, ma in altri casi potrebbero essere necessarie trasformazioni più drammatiche per dare al rispettivo attore un volto completamente nuovo.

La nostra lista delle dieci più folli trasformazioni del trucco nella storia del cinema non è stata facile da costruire, con un sacco di impressionante lavoro dietro le quinte che ha dovuto essere tagliato a favore degli sforzi davvero straordinari. Trasformando il destinatario in un’entità completamente nuova, il seguente elenco si concentra più sul trucco e sulle protesi che su tute meccaniche o costumi elaborati. Dai un’occhiata ai nostri preferiti di tutti i tempi, di seguito.

Le 10 trasformazioni del trucco più folli:

10. Tim Roth – Pianeta delle scimmie (Tim Burton, 2001)

Dimentichiamo, solo per un momento, quanto sia orribile questo remake del 2001 del classico romanzo di fantascienza Pianeta delle scimmie è veramente apprezzare lo sforzo che è stato dedicato al trucco sbalorditivo per il film. Impreziosito da protesi, Tim Roth è totalmente irriconoscibile nei panni del minaccioso cattivo, Thade, e recita persino in un ruolo decente, nonostante debba lavorare con una sceneggiatura selvaggia di Lawrence Konner e William Broyles Jr.

Composto da rughe scure e capelli neri aggrovigliati, il cambiamento di Roth in una scimmia è davvero impressionante, senza alcuna somiglianza con l’attore britannico che è evidente.

9. Heath Ledger – Il Cavaliere Oscuro (Christopher Nolan, 2008)

“Oh, ih-ih, aha. Ha, ooh, ih, ah-ha, ah-ah,” il Joker di Heath Ledger ridacchia mentre si infilava in quello di Christopher Nolan Cavaliere Oscuro, instillando un senso di minaccia immediata mentre cambiava le sorti del cinema di supereroi. Mettendo in mostra il tipo di trucco inquietante che ti aspetteresti di vedere su un clown in procinto di un esaurimento nervoso, Ledger cambierebbe la credibilità del cinema di successo con la sua fantastica interpretazione che ha completamente trasformato il rubacuori australiano.

Tanto è già stato detto sulla posizione terrificante del Joker nel film di Nolan, con il terrorista amante del caos con una presenza visiva terrificante quanto la sua posizione blasé sulla violenza.

8. Colin Farrell – Il Batman (Matt Reeves, 2022)

Se non ti fosse mai stato detto che il cattivo imbroglione di Matt Reeves’ Batman film era Colin Farrell quindi non siamo convinti che l’avreste mai scoperto. Stratificato in montagne di protesi e trucco pallido, lo cesellato attore irlandese si trasforma in un boss mafioso rigonfio che si gonfia di orgoglio nella sua posizione ai vertici della gerarchia criminale di Gotham City, il luogo oscuro che ospita il thriller di supereroi di Reeves.

Interpretando il cattivo con un tono ringhioso e spavalderia da città, la performance di Farrell è senza dubbio elevata dal suo incredibile trucco, che gli permette di incarnare un personaggio così lontano dalla sua vera personalità.

7. Charlize Theron – Mostro (Patty Jenkins, 2003)

A volte le più grandi trasformazioni del trucco non hanno bisogno di coinvolgere protesi pesanti e simili, invece, possono essere sottili, inquietanti e altamente efficaci. Questo è stato sicuramente il caso di Charlize Theron sul set del film del 2003 Mostro, dove è stata trasformata in Aileen Wuornos, una prostituta di Daytona Beach nella vita reale che è diventata una serial killer. Vincendo un Oscar per la sua interpretazione, l’aspetto visivo del personaggio di Theron l’ha sicuramente aiutata a mettersi in marcia.

Sbiancando le sopracciglia, diradando i capelli e conferendo all’attore una carnagione danneggiata che è stata ottenuta mediante aerografo diversi strati di lavaggi traslucidi di inchiostro per tatuaggi e altro ancora, la trasformazione di Theron è davvero straordinaria.

6. Robert Englund – Un incubo su Elm Street (Wes Craven, 1984)

Il carnoso slasher soprannaturale di Wes Craven è un capolavoro creativo del sottogenere, creando uno dei cattivi più sovversivi e iconici del cinema, Freddy Krueger. Un bambino assassino deceduto che cerca vendetta dalla tomba sui figli di coloro che lo hanno mandato a morte, Krueger è una creazione grottesca, interpretata con un gioioso entusiasmo dall’attore americano Robert Englund che non deve sforzarsi troppo per fare il suo cattivo assolutamente terrificante.

Interpretato da un giovane Johnny Depp, il film presenta effetti speciali rivoluzionari e sgangherati e un’entità sinistra davvero unica, direttamente dal mondo sotterraneo del campo.

5. Ralph Fiennes – Harry Potter Franchising (2005-2011)

Il Harry Potter La serie è nota per i suoi avvincenti cattivi, con Bellatrix Lestrange di Helena Bonham Carter o Peter Pettigrew di Timothy Spall che meritano una menzione in questa lista. Il miglior cattivo della serie è, senza dubbio, Voldermort di Ralph Fiennes, con l’attore che si trasforma in una figura simile a un fantasma che segue la storia con la minacciosa minaccia del torvo mietitore, essendo il cattivo perfetto per affrontare gli innocenti, bonario Harry Potter.

Malvagio, odioso e traboccante di rabbia selvaggia, il terrificante trucco di Fiennes aiuta a far diventare l’antagonista uno degli aspetti più memorabili dell’intero franchise.

4. Stefano Ure – Il Signore degli Anelli: Il ritorno del re (Pietro Jackson, 2003)

L’attore Stephen Ure è abituato a una sorta di trasformazione cinematografica, avendo passato diverse ore sulla poltrona del trucco, tutte in nome del cinema. Uno dei suoi personaggi più amati è Gorbag, un Orco nell’epico finale di Peter Jackson Il Signore degli Anelli: Il ritorno del re che rapisce Frodo e intende “sanguinarlo come un maiale impagliato” fino a quando il leale Samwise Gamgee non interverrà per salvare la situazione.

Ci sono molti orribili Orchi nella trilogia fantasy di Jackson, ma Gorbag ​​potrebbe essere il più bello, con la pelle giallo pallido, i denti smunti e un viso che potrebbe essere stato forgiato solo dalle profondità della magia oscura. Dov’è Stefano Ure? Totalmente perso nel suo carattere spregevole.

3. John ferito – L’uomo elefante (David Lynch, 1980)

Il celebre capolavoro di David Lynch L’uomo elefante dipende dall’umanità del personaggio del titolo, un uomo pesantemente sfigurato di nome John Merrick. Interpretato dall’attore John Hurt, saresti perdonato se non sapessi che l’attore britannico è al di sotto di tutti quegli strati di protesi, con il reparto trucco che aiuta a nascondere la sua vera identità mentre incarna un personaggio volitivo abbandonato e naufrago dalla società.

Autentico senza essere eccessivo, l’uso del trucco nel toccante dramma di Lynch è assolutamente perfetto per la storia, fondendosi con la realtà del racconto senza sporgere come un pollice dolorante.

2. Jeff Goldblum – La mosca (David Cronenberg, 1986)

Verso la metà degli anni ’80, il gusto di David Cronenberg per l’horror corporeo carnoso e sconvolgente era ben consolidato, con il suo remake di La mosca essendo il suo più definitivo della storia del sottogenere, ben esplorando il tormento emotivo e fisico che va di pari passo con l’identità del movimento. Interpretato da Jeff Goldblum, il film segue gli esperimenti di uno scienziato che cerca di spingere i limiti della scoperta umana solo per diventare vittima dei suoi stessi sforzi.

Una figura autodistruttiva con un complesso di dio, il personaggio di Goldblum subisce una trasformazione costante che viene realizzata in modo terrificante dal team di truccatori che riflette chiaramente il suo stato fisico in diminuzione con effetti pratici raccapriccianti e carnosi.

1. Doug Jones – Labirinto di Pan (Guillermo del Toro, 2006)

Un film di riferimento per l’horror internazionale, Labirinto di Pan di Guillermo del Toro mostra alcuni dei più grandi design di mostri di tutto il cinema, con l’Uomo Pallido che si distingue come il più orribile del lotto.

Diventando rapidamente un’immagine influente del cinema poco dopo l’uscita del film, la vista dell’Uomo Pallido che fissa il giovane protagonista del film di Guillermo del Toro con gli occhi incastonati nelle sue mani è diventato un momento sbalorditivo di brillantezza cinematografica. Sia incantevoli che giustamente terrificanti, il design e la cinematografia di questa scena sono costruiti per essere ricordati e marchiati per sempre nei ricordi degli amanti del cinema di tutto il mondo.