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Al Di Là Dei Sogni Recensione: Rossi Robin Williams Tra Paradiso E Inferno

L’11 agosto scorso si è celebrato l’ottavo anniversario della scomparsa di Robin Williams, un uomo che ha lasciato un vuoto incolmabile dopo essere entrato nelle con la gente quando era ancora ad attore. Ha fatto in modo particolare di sentire oggi, in occasione del suo passaggio televisivo della sera a su LA5, il come il personaggio nella pellicola presentata dieci anni fa perde la vita e si trova in un paradiso che sorgono dalla sua immaginazione. Ne parliamo qui per commemorarlo nell’occasione del suoi primi passaggi televisivi questa sera a LA 5.

Ma al di là dei sogni (1976) è un adattamento del pluripremiato romanzo di Richard Matheson. È stato utilizzato da tre film: L’episodio di Twilight Zone – adattato in L’Ultimo uomo sulla Terra (1964), Det virkelige liv fra 1975 (1975) e il film di Will Smith – Echi mortali (1999).

Domanda: Come finisce al di là dei sogni?

Risposta: Viene a sapere che anche Annie è morta, ma si è suicidata e quindi per loro non c’è speranza di tornare insieme. Annie è andata all’inferno. Ma Chris non rinuncia, è deciso ad andare verso l’inferno e porta con sé il Tracker, filosofo e saggio dai comportamenti ambigui.

Nel giorno della presentazione del film a Milano, l’autore americano ha realizzato un’opera all’insegna del misticismo, che guarda alla Divina Commedia dantesca e alle credenze delle diverse religioni per intrecciare un racconto che parla di amore, un amore capace di superare ogni confine e anche la morte stessa. La passaggio dalla carta al grande schermo non è stato del tutto indolore, ma andiamo con ordine.

Al di là dei sogni: amore senza fine

La storia vede i protagonisti come Chris e Annie. Si sono conosciuti un giorno, per caso, su un lago svizzero e si sono innamorati all’istante. Si sono sposati e hanno avuto figli insieme, Ian e Marie. Tuttavia, la loro felicità stava per finire quando i loro figli morirono in un tragico incidente d’auto: Chris e Annie furono sconvolti e il loro matrimonio fu sconvolto.

Domanda: Come muore Robin in Batman?

Risposta: Stewart ha spiegato che “Robin è stato brutalmente assassinato e poi dato alle fiamme dal Joker. La storia è stata anticipata dal costume vandalizzato in mostra all’interno della Batcaverna”. Si tratta di un modo triste e certamente orribile per far morire il Ragazzo Meraviglia.

Ma come si suol dire il peggio non ha mai fine e quattro anni dopo anche Chris perde la vita, investito mentre stava cercando di soccorrere dei feriti. Annie è consumata dal dolore e non riesce a darsi pace, ignara che Chris sotto forma di spirito sia ancora lì, accanto a lei. Ma quando Chris si accorge che la sua presenza invisibile rischia di complicare le cose, decide infine di passare oltre e raggiunge una sorta da paradiso che ha le sembianze di un dipinto, espressione della sua immaginazione.

Quando Annie, disperata, decide di togliersi la vita e sente così profondamente la perdita della sua famiglia, spetterà a lui salvarla viaggiando fino all’inferno per riportarla indietro.

Apparenza e sostanza

Uno spettacolo così affascinante dal punto di vista concettuale e visivo quanto spesso schiavo di uno schematismo grondante retorica a più non posso, esasperazione di un sentimentalismo a prova di grande pubblico che si fa forza sul dolore in cerca di una catarsi ipotetica sul grande schermo. Al di là dei sogni sarebbe stato bellissimo nel suo essere occasione perduta, nell’essere stato incapace di esprimere appieno tutti il carico emotivo contenuto nella trama così ricca di temi e spunti sulla riflessione, limitandosi ad un approccio per lo più estetico.

Domanda: Quanti anni avrebbe oggi Robin Williams?

Risposta: Il 21 luglio 2021 Robin Williams, che ci ha lasciato l’11 agosto 2014, avrebbe compiuto 70 anni. Un ricordo della preziosa eredità che ha lasciato a tutti noi fan.

I due ore di visione non fraintendiamo, hanno passaggi effettivamente visionari e ricchi di inventiva, e hanno scorci pittorici – impressionisti di questo mondo in costante mutamento che lasciano ammaliati e diversi momenti più dark a caratterizzare la discesa agli inferi. E’ esposta una discesa agli inferni che ricorda quella compiuta da Dante Alighieri nella sua opera sempiterna. E’ stato premiato con l’Oscar per i migliori effetti speciali.

Apparizione generosa di una quest-story ma al tempo stesso impoverita da una concezione strumentale più incentrata sull’esterno che sull’interno, fenomeno noto nei romanzi; eppure Matheson merita un’interpretazione più amorevole.

Il film racconta il passato e presente tra uno scontrouto presente e sei ‘cose’ che hanno lasciato il segno nel tempo: dai fantasmi delle persone ai ricordi con i quali cercano di scagliarsi nella loro psiche.

Domanda: Che strumenti suona Robbie Williams?

Risposta: 18. Oltre alle sue corde vocali Robbie sa suonare molti strumenti. Chitarra, batteria, piano, violino, synth e armonica, sono i suoi preferiti.

Tutto parte da un’idea precisa che mira a dare una risposta emotiva, senza avere una comprensione profonda di ciò con cui Chris ha effettivamente a che fare. È come l’Orfeo dei giorni nostri che cerca Euridice e non la trova mai a salvarsi da tutta la trafila dietro il mito. Ma lo trova nell’adattamento di Orfeo (1950) di Jean Cocteau, dove Orfeo esce dalla storia completamente spezzato dall’artificiosità di come le persone sono ritratte nella sua narrazione.

Uomini e dei

“Purtroppo”, ha dichiarato il regista, “la responsabilità del linguaggio è solo su di me e non nei miei film”. Robin Williams, oltre ad avere un ruolo nel capitolo iniziale della serie, ha anche la colpa di dare vita a un personaggio umano che tutti conosciamo e amiamo e al quale soprattutto vogliamo identificarci. Non solo la stessa Annabella Sciorra ha l’onore di vestirsi da guest-star straordinaria, ma Max von Sydow – riconosciuto per le sue “improvvisazioni” – è entrato al cast per partecipare regalando al telefilm tutto il sapore di quello introdotto in uno dei tanti classici da lui diretti.

Domanda: Chi è il quinto Robin?

Risposta: Damian Wayne, quinto e attuale Robin, è figlio di Bruce Wayne e Talia al Ghul.

Le interpretazioni, sincere nel loro non voler restituire l’emozione al film che passa per le mani attribuibili a Vincent Ward, regista il cui stile pittorico fa sicuramente risaltare le immagini meglio di quanto non rinnovino anche l’indispensabile parte sentimentale.